20.12.2010

     

On The Road to Rock And Roll


Non so esattamente quando, posso ipotizzare dove o perché. Sicuramente c’è un chi dietro a tutto questo e un cosa che ne ha segnato la fine. Forse è stato il 1977, forse il Punk. Forse il Pop. O forse la musica commerciale o quella elettronica. O forse la crisi, non so quale. Una delle tante crisi che giustificano la fine di un po’ tutto. Ma se dovessi dire che fine ha fatto il Rock And Roll non saprei cosa dire. Quello che so è che, almeno in Italia se n’è persa ogni traccia. In televisione è scomparso, dalle classifiche è scomparso e dalle radio è scomparso nel momento in cui anche l’ultima radio rock ha chiuso nel Maggio del 2008. Certo c’è chi prova a sfruttarlo per darsi un tono. Vero. C’è Virgin Radio, che porta alta la bandiera dello “Style Rock” o meglio della radio “dallo stile rock e dall’anima glamour”. Patetico. Come si può permettere una radio di trattare così il Rock. Ligabue non è Rock. I Negroamaro non sono Rock. I Tokyo Hotel non sono Rock. I 30 Seconds To Mars non sono Rock. Lapo Elkann non è Rock. Dire “Tanta salute a tutti. Cercate di star bene, allenatevi, mangiate bene, pedalate [..] e quando ne avete voglia un pizzico di musica che non guasta mai” non solo non è Rock ma è umiliante anche solo vedere qualcuno che dice queste cose con una maglietta dei Ramones. Queste sono edulcorazioni del Rock. Sono pasticche per tossici che stanno cercando di disintossicarsi. Non basta mettere una volta i Deep Purple e fare le corna guardando la telecamera per definirsi una radio Rock. L’Italia non è un paese per il Rock. Ma almeno evitiamo di renderlo ridicolo.

http://video.virginradioitaly.it/tv/episode/view/id/1083/page/1



Un Commento

  1. Tommaso wrote:

    Bill Hicks sarebbe perfettamente d’accordo con te, come me, d’altronde.